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Ungheria : Orban assume pieni poteri e mette in quarantena la democrazia.

Il primo ministro ha ottenuto pieni poteri per governare per decreto senza limiti di tempo, estromettendo il Parlamento dal controllo.

L’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19, la malattia causata dalla diffusione del virus SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Sindrome – Coronavirus – 2), comparsa inizialmente nella provincia di Wuhan in Cina tra dicembre 2019 e gennaio 2020, dichiarata dalla Organizzazione Mondiale Della Sanità (WHO, World Health Organization) emergenza internazionale il 30 gennaio 2020 e classificata poi come pandemia l’11 marzo 2020, è ormai diffusa in tutto il mondo.

Attualmente (18 aprile 2020) le zone più colpite sono l’Europa e gli Stati Uniti; in particolare in Europa l’epidemia, cominciata in Italia, si è presto diffusa in tutti i paesi dell’Unione.

L’Ungheria con 1.834 persone contagiate e confermate, 231 guariti e 172 decessi (fonte : Google al 17 aprile), sta affrontando la difficile fase di espansione, anche se con numeri inferiori agli stati più colpiti.
Proprio durante la fase espansiva del contagio i sistemi sanitari delle nazioni colpite vengono messi a durissima prova, sia per le strutture, che per il personale medico sanitario.

Il sistema sanitario ungherese era già in condizioni critiche, a causa dei tagli economici subiti per decenni, i più importanti e recenti dei quali sono stati inflitti proprio durante i governi condotti da Viktor Orbán.

Viktor Mihály Orbán (nato a Székesfehérvár il 23 maggio 1963) fa parte di Fidesz – unione civica ungherese, formazione politica traslata dall’iniziale liberalismo all’attuale sovranismo nazionale populista, proprio sotto la sua conduzione, ed è a capo del governo ungherese dal 2010 (dopo un primo periodo di governo dal 1998 al 2002).

In questi 10 anni, il suo governo, sostenuto da un’ampia parte dell’elettorato ungherese (49,7% alle ultime elezioni del 2018), ha tenacemente perseguito una politica nazionalista cercando di limitare in ogni modo le voci dell’opposizione, cavalcando con grande successo il diffuso sentimento di nazionalismo anti-europeista, restando tuttavia sino ad ora nel rispetto delle regole democratiche.

Da tempo i giornalisti e gli oppositori del suo governo lamentano questo tipo di atteggiamento sempre più autoritario.

Proprio in questo momento di grande difficoltà del paese, dovuta al dilagare dell’epidemia, il primo ministro ungherese, forte della schiacciante maggioranza parlamentare, fa approvare una legge che gli conferisce pieni poteri motivandola con il contrasto all’epidemia.
Cercando in questo modo di nascondere la crisi del sistema sanitario nazionale, in gran parte aggravata proprio dai governi da lui stesso presieduti.
Il tutto riducendo al silenzio oltre ai giornalisti anche medici e infermieri.

La legge approvata nella seduta del 30 marzo 2020 a larga maggioranza (138 voti a favore e 53 contrari) consente al premier magiaro di governare assumendosi tutti i poteri dello stato per decreto, senza limiti di tempo né avversari.

L’opposizione è insorta : “lei vuole mano libera per eliminare anche ciò che resta della libertà di opinione” ha accusato la deputata di “Dialogo per l’Ungheria” (partito politico ungherese ecologista di centrosinistra); “Ha inizio la dittatura di Orban” dichiara il deputato socialista Tamas Haranzogo.
In un intervista al fatto quotidiano il giornalista ungherese Gábor Polyák dice : “É dal 2010 che vengono approvate norme contro lo stato di diritto inimmaginabili – e aggiunge – è da più di dieci anni che viviamo governati da una persona che non viene controllata né limitata in alcun modo. Sappiamo che Orban odia qualsiasi tipo di interferenza e di dibattito : adesso ha avuto formalmente la possibilità di eliminarli.”

L’ambasciatore ungherese in Italia, alla domanda, “Orban, una volta finita l’emergenza, sospenderà questa legge?” risponde “Non ne ha bisogno sul lungo periodo, politicamente è troppo rischioso, ma sarà il vincitore quando annuncerà che il periodo del governo per decreto sarà finito.”

Attualmente i provvedimenti presi dal governo sono stati oltre al coprifuoco già in vigore, l’impiego dei militari per la conduzione delle imprese strategiche e i servizi essenziali.

Tuttavia, anche in considerazione dei numeri dell’epidemia in Ungheria, che non sono paragonabili a quelli ben più gravi di altre nazioni della Comunità Europea, la legge di Orban sui pieni poteri non era evidentemente necessaria al fine di introdurre efficaci misure di contenimento.

Inoltre, impegnata in questa drammatica battaglia, l’Europa non ha trovato il tempo e forse neppure voglia di mandare un forte avvertimento ad Orban, per fermarne la deriva autoritaria.

Il venir meno della suddivisione dei poteri dello stato, mette di fatto in quarantena la democrazia ungherese.

In un sistema democratico un meccanismo, anche se condiviso, che conduca comunque ad un esito anti-democratico non dovrebbe essere ammissibile. Una maggioranza, anche in quanto tale, in democrazia non può annientare l’opposizione pur minoritaria.

L’UE rischia di ritrovarsi fra i suoi membri una dittatura, a Budapest la democrazia si spegne nel silenzio.

LaManser

Ma davvero i politici (molti!) pensano che i cittadini (elettori) siano tutti nati ieri !

Siamo proprio in campagna elettorale.

Oggi (tornando da una giornata a Venezia), ho incontrato il Sen. Filippo Berselli (ex AN ora PDL) sul bus 25 (a Bologna). Sul momento ho pensato che doveva essere solo una persona molto rassomigliante, e invece no era proprio lui in persona!

Curioso … io non uso moltissimo l’autobus (se posso vado a piedi) ma in una vita passata a Bologna non mi era mai capitato …

Cosa ci fa un senatore della Repubblica (… oops mi è venuto spontaneo … la “s” minuscola per senatore e la “R” maiuscola per Repubblica) in autobus la sera rientrando dalla stazione ferroviaria? …

Semplice: fa vedere agli elettori quanto è bravo …
Avrà fatto 2+2 e pensato:
1) così mi vedono tutti;
2) così tutti vedono che viaggio in treno  e in autobus;
3) così tutti sanno che non uso voli di stato e le auto blu;
4) così tutti sanno che non spendo per me i soldi pubblici;
5) così tutti vedono come sono bravo …

Ora io non ce l’ho in particolare con il Sen. Berselli, che non conosco se non dalle sue apparizioni televisive e non ho mai incrociato prima nemmeno a Bologna, e non so neppure se in effetti lui abbia viaggiato in autobus da sempre … ma credo anche poco nelle coincidenze …

Ma davvero questi politici pensano che i loro elettori siano tutti nati ieri?

Risposta: purtroppo temo di si … e ne hanno anche qualche motivo, infatti sul bus c’era anche uno che lo ha salutato felicissimo di stringere la mano ad un senatore e che poi è sceso dall’autobus con una bella faccia tutta contenta e soddisfatta … e lo ha pure salutato con la manina … meno male che era solo uno … su quell’autobus …

Temo però che sarà anche in buona compagnia quando alle prossime elezioni questo si ricandiderà e tornerà a chiedere voti …

Ah! … per inciso, se qualcuno passa di qui, dopo faccia un salto su Wikipedia a cercare il senatore e magari dare una occhiata alla data di nascita e alla foto …

Vogliamo provare a rinnovarci? Tutti …

scm

Parlar d’altro pur di non parlare di quel che conta

Nessuno si illudeva che fosse un capitolo chiuso … Mr. B. ė tornato!
Ma l’importante ė parlar d’altro … Era solo questione di tempo … Ero proprio curioso di sentire quale sarebbe stata la “novità politica del secolo” (!!!) … Ed eccola qui la bazza … Come sempre l’importante ė trovare un altro argomento su cui attirare l’attenzione pur di non parlare dei problemi reali ed imminenti … Sia a livello di partito che nazionale …

Che persona equilibrata e responsabile … Farà solo quello che gli elettori gli chiederanno di fare … Si e io in fronte ho scritto “joe condor”… Farà quello che gli chiedono purché si tratti di fare il presidente della repubblica … Come già lo chiama (che forte che ė!) il suo delfino Angelino …

Eh già … Sarebbe l’ultima opportunità per mantenere una qualche immunità … E dove la mettiamo la sede della presidenza? All’olgettina?

Spero che anche tra chi continua a vedere nel tristo e vecchio sig. B. il proprio riferimento politico si faccia strada un po’ più di coscienza civica e un minimo di amor proprio nazionale….