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Giappone, terremoto, tsunami e nucleare

Sono in italia quindi piuttosto lontano dai reattori giapponesi, seguo con interesse e apprensione le notizie che arrivano da là .

In linea generale sono anti nuclearista anche oltre le sole questioni di convenienza economica … (ho il solo rammarico che la ricerca italiana in questo settore sia stata lasciata in secondo piano).

Sulle questioni specifiche di cosa è successo in Giappone distinguo tre aspetti:

– terremoto e tsunami: presto per dire quanti sono satati i danni reali, ma se gli edifici giapponesi hanno resistito in maniera sufficiente almeno per permettere di essere abbandonati, diverso è il discorso per tutta la fascia costiera colpita dallo tsunami. Probabilmente molta popolazione è riuscita a mettersi in salvo in tempo … ma l immagini parlano da sole … chi è riuscito a salvarsi ha perso tutto … e credo che siano molte persone …

– incidente nucleare: conseguenza del terremoto e causa di altri problemi. Quanto seri? non sono ingegnere e anche se lo fossi non sono sul posto. E se comunque è vero che è più facile avere un incidente comune piuttosto che avere guai ad una centrale nucleare, è anche vero che quella volta che le cose vanno storte per quanto statisticamente improbabile i danni possono essere talmente vasti e duraturi da rendermi comunque indesiderabile questa fonte di energia. Avere 1000 probabilità di danneggiare una persona ha lo stesso effetto di avere una sola probabilità di danneggiarne 1000.

– Media e comunicazione: i media italiani sono ormai per me privi di molta parte della loro credibilità  e quindi da tempo ormai cerco sempre di ampliare l’orizzonte delle informazioni cercando di essere sttivo nella ricerca delle informazioni che mi interessano e non ascoltatore passivo di quello che mi si vorrebbe far credere. Comunque nello specifico dell’incidente nucleare causato dal terremoto in Giappone anche la CNN mi pare che dia notizie piuttosto negativa con la notevole differenza di documentarle di più (che non è detto che equivalga a farlo bene) e le enfatizza di meno ( http://ac360.blogs.cnn.com/2011/03/16/video-they-dont-do-that-anymore  ).

Stefano

Nucleare

Sono sempre stato affascinato dalla fisica sia quella macroscopica dei pianeti e delle galassia che da quella degli atomi … detto questo, nel tempo mi sono convinto che sia stato una errore abbandonare la ricerca nucleare ai tempi del referendum perdendo in questo modo conoscenza e competenze, contemporaneamente sono sempre stato contrario all’utilizzo del nucleare in ambito militare e civile anche per fare fronte alle mutate necessità quotidiane di comfort e di vita.

Anzi direi che proprio queste esigenze dovrebbero essere rivalutate alla luce di una più ampia riflessione sullo sfruttamento e la redistribuzione delle risorse che occorrono per soddisfarle. Magari se ne potrebbe discutere …

Ma per tornare a quello che sta accadendo in Giappone, qui si continua ad assistere ad accostamenti di immagini relative all’impianto nucleare Fukushima e di Cernobyl … cose che mi pare non abbiano molto in comune se non il fatto che si tratta di due centrali atomiche piuttosto vecchie.

Non sono in grado di entrare nei dettagli tecnici, mi limito però ad osservare come ancora una volta la sofferenza altrui più che essere doverosamente documentata viene sfruttata con tono di volta in volta sensazionalistico, catastrofico e apocalittico, fino a farla diventare una “opportunità” di riflessione sul nucleare.

La sofferenza può certamente essere una opportunità … ma può esserlo solo se serve a superare la causa di sofferenze proprie e per essere di stimolo e sostegno ad iniziative di solidarietà volte ad alleviare la sofferenza altrui in modo incondizionato e concreto.

Prendo spunto da questo post http://mondoalbino.wordpress.com/ che commenta gli ultimi avvenimenti Nucleari in Giappone.

Io sto in Italia e non capisco molto di nucleare … ma sono pienamente d’accordo con la premessa sui media Italiani e con la seconda parte del post … I media italiani, quelli di massa, quelli che ti raggiungono come spettatore passivo, non quelli che richiedono o fanno un (pur minimo) sforzo di documentazione, sono funzionali la dibattito sul nucleare italiano quanto chi lo sostiene con argomentazioni altrettanto “ignoranti” per agevolare interessi di lobby se non personali … comunque di pochi.
Non è certo approfittandosi di quello che accade in Giappone per quanto anche eventualmente statisticamente irrilevante, che si può serenamente ed onestamente ragionare sui problemi di approvvigionamento energetico del nostro paese … continuando ad ignorare le alternative rinnovabili attuali e immediatamente praticabili solo perchè la loro implementazione ha una ricaduta più marcatamente diffusa e di rete … il discorso è complicato e non esauribile in poche righe … Certo che se vogliamo continuare ad usare a poco prezzo tutti i gadget tecnologici che ci alleviano le fatiche quotidiane o che semplicemente ci divertono … dovremmo cominciare a ragionare sui criteri generali di sfruttamento delle risorse energetiche di cui disponiamo … ma occorre uno sforzo culturale … la fatica di conoscere ciò di cui si parla … altrimenti continuiamo a delegare chi poi fa interessi troppo personali …

Stefano