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14 luglio

Penso alle famiglie, alle persone, ai ragazzi e ai bambini che stavano partecipando serenamente alla celebrazione del 14 luglio … Libertà, Uguaglianza, Fraternità … esattamente le tre cose che il terrorismo ignorante, illuso e privo di speranza odia di più … ciò per cui invece occorre continuare a resistere, a ricordare, a sostenere; senza odio, senza rancore, nonostante la rabbia, forte, feroce ed istintiva … penso alla notizia passata quasi come “normale” sentita ieri che riportava di come la guerra in Siria sia costata più di 400.000 vite … penso che onestamente non so se potrei dire le stesse cose se questa follia mi avesse toccato da vicino portandomi via le persone che più amo … sono pensieri cupi, ma credo che sia proprio responsabilità e dovere di chi può farlo (per fortuna, fato, o provvidenza), mantenere la lucidità ed il distacco necessari per non cedere all’odio ed allo spirito, sterile, della vendetta cieca e proseguire lottando e sostenendo quotidianamente la pace la libertà, l’uguaglianza e la fraternità nella propria vita quotidiana …

Ancora violenza, ancora terrore !

 

Non c’è molto da dire purtroppo, preghiere per le vittime e solidarietà con le loro famiglie.

Queste ora come tutte le altre vittime della violenza, del fanatismo e delle guerre.

Mai come ora serve fermezza ed equilibrio, non solo dei governi e dei governanti ma di ciascuno di noi, personalmente.

Occorre reagire con azioni concrete di pace, ciascuno per le proprie  possibilità.

Non so esattamente come, ma so che c’è alternativa alla violenza ed al terrore nei quali costoro vorrebbero che anche tutti noi sprofondassimo, non riuscendo loro a vedere altro, a vedere oltre, privi come sono di qualsiasi speranza e di qualsiasi futuro.

 

s.c.m.

Venti di guerra

Sono sempre più che mai convinto che occorra cercare la PACE … tanto più che in tutto quello che sta succedendo alla fine il terrorismo, l’islam e le religioni centrano sempre di meno … Mi pare invece che siano gli interessi militari, strategici ed economici sia a oriente che ad occidente a cercare nello scontro il perpetuarsi di una gestione sociale ed economica del nostro pianeta ormai insostenibile

Russia, America, Francia, Inghilterra, (qui purtroppo dopo un primo momento l’Europa non risulta come soggetto politico), e ora anche la  Turchia oltre agli stati arabi e al califfato sembrano non trovare altra soluzione che giocare con la Guerra.
La Russia mostra i muscoli, Putin mostra future terribili armi definitive e si esibisce in roboanti affermazioni del tipo: “è compito di dio giudicare i terroristi, il mio compito è  portarli a lui” , non è neppure chiaro di quale dio stia parlando, e temo che non sia minimamente influente.

Mi pare di essere tornato indietro, neppure tanto,  di 40 anni.

La Russia ripropone toni da Guerra Fredda, la Turchia sembra voler riesumare l’impero ottomano, la Francia di Hollande (che assomiglia sempre più terribilmente al nostro simpatico comico Gianni Fantoni … Ci avevate fatto caso? è incredibile; e quel che è peggio è che io quasi quasi mi fiderei di più di Fantoni…), la Francia dicevo pare avere nostalgia di Grandeur e l’Inghilterra di Cameron figuriamoci se più stare un passo indietro, l’america di Obama (premio Nobel per la Pace !!! ricordate?) che continua a cercare di esportare democrazia con i droni, mentre il califfato con l’inconsapevole (forse) aiuto dei social media fa proseliti tra i giovani annoiati e/o disadattati delle periferie (nemmeno tanto pare) europee che poi nelle interviste straparlano del fallimento della democrazia e della necessità di un nuovi ideali come quelli proposti dal califfo, senza neppure sapere di cosa stanno parlando, senza capire che se possono dire quello che vogliono, anche sparando stupidaggini ignoranti, è proprio grazie alla democrazia dentro la quale sono cresciuti, agli agi che gli sono stati concessi proprio dalle libertà che la democrazia ha concesso.

Al peggio non c’è limite è necessario RESISTERE all’odio e AGIRE per la PACE.

Occorrono Concrete Azioni di PACE

Eufemismi …

“Attività anomale” così sono state definite le attività dell’aviazione militare russa sui cieli d’Europa.

Gli aerei mi hanno sempre affascinato e quindi mi sono preso 5′ per verificare:

Ecco cosa è passato sui cieli d’Europa mettendo in allarme le aviazioni di Finlandia, Gran Bretagna, e Portogallo:

Victory_Day_parade_in_Moscow,_Russia_in_2009

L’immagine è “di repertorio” (come dicevano i giornalisti dei TG di una volta), tratta da Wikipedia, rende però l’idea …
Alcuni di questi “gingilli” (quelli grossi davanti – IL-78 tanker – riforniscono quelli dietro – TU-95 -) assieme ad altri aerei militari sempre russi (MiG-31 Foxhound, Su-34 Fullback, Su-27 Flanker, Su-24 Fencer), hanno attraversato da N/E verso S/W i cieli d’europa fino sopra l’oceano per poi tornare indietro.
Il TU-95 H è un bombardiere strategico progettato alla fine degli anni ’50 ma ancora in servizio.

Un’altra cosa che si legge tra le righe dei report della NATO è che ad oggi gli intercettamenti di aerei russi sull’europa sono già più del triplo di tutti quelli fatti nel 2013.

Che dire … a che gioco stanno giocando?

L’immagine che mi si è formata nella mente è quella di un vecchio palestrato, potente ex KGB che a torso nudo mostra i muscoli un po’ rugosi degli anni ’50 … Resta però il fatto che se poi decide di mollarti un cazzotto può farti ancora male se non sei pronto.

Certo non credo che ci sia una intenzione bellica diretta, ma pensando a ciò che sta succedendo in Ucraina (e di cui si hanno sempre meno notizie) fatico anche a credere alle coincidenze casuali …

Se volete sapere qualche cosa di più questo è il link della notizia riportata dal sito della NATO

Buona giornata !

Questa volta non è una barzelletta

Ci sono un americano,un inglese, un francese e un tedesco che si incontrano … e non c’è nessun italiano.

Mi viene da pensare: ma noi allora ci siamo solo nelle barzellette? … hanno un bel da dire ma a me pare un segno dei tempi … e sono tempi grigi …

Stefano

Buffoni e burattini

Oggi rientrando in studio da un cantiere mi è capitato di ascoltare le parole di una vecchia canzone di Edoardo Bennato. Una canzone che ascoltavo da ragazzino … ” … la guerra è una cosa seria, buffini e burattini, no, non la faranno mai …”

Vero!

Lungi da me fare di Bennato un profeta (ci mancherebbe altro). Però mi trovo terribilmente d’accordo con il testo di questa canzone: la guerra E’ una cosa seria, la si può chiamare come ci pare o ci conviene, “operazioni militari”, “peace keeping” ma tale resta.

Ed è talmente seria da essere giustificata da ragioni serissime, comprensibilissime, perfino condivisibili (le motivazioni).

Quello che mi chiedo è: possibile che non ci sia il modo di arrivare in tempo a risolvere le questioni che sono alla base dei conflitti PRIMA che l’unica opzione praticabile sia quella militare, ovvero la guerra?

Possibile che si resti sempre un passo indietro a guardare quello che succede salvo poi farsi avanti quando non è più possibile stare a guardare e non resta altro da fare che combattere …

Non so forse no … ma il dubbio resta … nessuno si è accorto di quello che stava accadendo in nord Africa?  L’aumento dei prezzi dei generi alimentari di base (non del saint honorè), l’accesso diffuso alla informazione (libera o meno), il diffuso cambiamento culturale … tutte queste cose che non sono nuove ed inaspettate ma già ben visibili e registrate da almeno 4 o 5 anni, non dovevano forse farci riflettere su come la gestione di questi problemi e delle risorse alimentari ed energetiche che stanno alla base di tutto avrebbe potuto e dovuto condurre a una maggiore coscienza e forse a cercare interventi correttivi? La crisi economica conseguenza di una gestione puramente speculativa delle attività finanziarie non ha insegnato molto  e forse ci ha anche distratti dal vedere cosa stava succedendo intorno mentre eravamo tutti contratti a piangere noi stessi (in senso generale di occidentali) …

Non so … forse giunti a questo punto non si poteva fare altro, non si poteva abbandonare la gente di Libia nelle mani di un pazzo sanguinario … forse però si poteva evitare prima di restare sempre proni alle sue follie per salvaguardare interessi economici e finanziari di limitato orizzonte … fino a fargli il baciamano …

Forse si poteva fare qualcosa prima. Io comune cittadino forse nulla direttamente … ma a volte basta anche dire le cose come stanno, e se si è in un numero abbastanza grande di singole voci a volte ci si può far sentire da chi, governando, dovrebbe avere la possibilità di incidere in qualche misura sugli eventi.

Stefano