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Tra serietà ed equilibrio

Quello che segue non è proprio uno “spiegone” come adesso usa tanto dire ma più appropriatamente un vero e proprio “pippone”.
Tant’è.
Avevo già da qualche tempo la necessità di provare a fare un po’ di ordine nel caos dei pensieri di questi giorni strani.
Se ne avete il coraggio leggete e se credete rispondete o commentate; magari ne potrebbe seguire, per una volta, un dialogo o ancora meglio una discussione.
Sarebbe bello se quello che scrivo qui non restasse sempre solamente un “pippone”.

Buona lettura.

Non è facile per me scrivere di quello che mi passa per la testa in questi giorni strani.

Non è facile mantenere la lucidità e l’equilibrio necessari per non cadere negli stessi “errori” che mi ritrovo a criticare in tutto quello che leggo e sento sui giornali, alla radio, alla televisione e sui vari social-media che seguo più o meno costantemente.

C’è già un gran caos così, senza bisogno di aggiungere altro, eppure per quanto sia deleterio parlare a vanvera è, credo, altrettanto importante parlare.
Con serietà ed equilibrio, per quanto possibile e soprattutto cercando di restare al proprio posto senza tuttavia farselo fregare dagli altri.

Cosa intendo ?

Sono un architetto, ne ho i titoli e anche l’esperienza. Non sono invece un medico o uno scienziato specializzato in alcuna disciplina specifica.
Cerco di restare quindi nel posto che mi compete.
Tuttavia essendo, credo, dotato, quanto meno di buon senso, non mi va nemmeno che altri siedano al posto di esperti, medici o scienziati senza averne i titoli e l’esperienza.
Questo non esula dai limiti del “mio posto”.
Per capirci.

Tutti parlano, tutti scrivono, ciascuno a torto o a ragione ritiene di poter dire la sua. Giusto, più che giusto: giustissimo. 

Però secondo me la serietà e l’equilibrio non dovrebbero essere mai persi di vista, sia dagli esperti  che dagli scienziati, dai giornalisti ma nemmeno dalle persone comuni (come lo sono io) che parlano o scrivono di ciò che sta succedendo nelle nostre vite a causa di questa pandemia.

Serietà: 

Senza voler essere troppo pignoli credo che basterebbe sovrapporre alla parola “serietà” il vocabolo “onestà” (anche solo quella intellettuale) e si farebbero già molti passi avanti. 
Riflettere prima di dire e scrivere pensando alle parole e non scrivere come si risponde a uno che ti taglia la strada arrivando dalla tua sinistra con il semaforo rosso; modalità che invece sembra piuttosto comune sui vari “social media”.
Prendersi il tempo di riflettere si ciò che si scrive o si dice non è obsoleto o inutile ma solo serio, soprattutto quando si scrive supponendo che altri leggano.
Poi tenere sempre presente che scrivere o parlare ad altri di solito non è un obbligo e che se non si ha o non c’è nulla da dire, è sempre possibile stare in silenzio; spesso basterebbe prendere in seria considerazione questa opportunità.

Se la mia vicina di casa “non crede alle mascherine” non dovrebbe sentirsi in diritto di chiedermi se anche io non ci credo guardandomi di sbieco evidentemente convinta di essere molto più furba o intelligente di me essendo, tra l’altro, evidente la risposta dal momento che io, la mascherina, la sto indossando. Se la mia vicina di casa “non crede alle mascherine” tutto sommato non dovrebbe avere grandi problemi se io invece la porto, anche perché visto che la schivavo già da prima normalmente le sto certamente anche più alla larga adesso. Quindi perché sente il bisogno di avvicinarmi per fare domande inutili (certamente inutili per me, ma direi di nessuna utilità anche per lei), visto che non ho nessuna intenzione di argomentare con lei sul tema ?

Se incontro una persona di un’altra religione, o che so professare un credo diverso dal mio, eventualmente gli chiedo se ha voglia di spiegarmi il perché delle sua convinzioni; ascolto quello che eventualmente ha da dirmi e se capisco che ci può essere dialogo argomento a mia volta sulla mia fede o ragiono se ho trovato argomenti convincenti. Non la affronto chiedendo se anche lei condivide la mia fede, tanto meno se è evidente che non è così.

E in tutto questo non mi spingo a dare giudizi sulla sua “credenza” o meno nelle mascherine, in fin dei conti se mi sbaglio io, sono abbastanza sicuro di non arrecarle alcun danno, se invece fosse lei a sbagliarsi, la probabilità di arrecare danno ad altri sarebbe per lei decisamente più elevata.

Credo che da qui passi la differenza tra cercare di essere “seri” (senza tuttavia essere certi di riuscirci) ed essere semplicemente ignoranti, arroganti ed egoisti (e qui si, do un giudizio su chi professa un credo – o un “non credo” in questo caso – senza usare il cervello) solo per giustificare la propria esistenza.

Ma se è vero che “penso, quindi sono”, per me se non pensi … non sei (nel senso che non mi do la pena di perdere tempo con te).

Equilibrio:

Forse ancora più difficile che cercare di essere seri, è cercare di mantenere un equilibrio.
Siamo continuamente bersagliati da notizie di tutti i generi, da fonti più o meno “autorevoli”; diventa sempre più difficile verificare l’autorevolezza stessa delle fonti o delle persone; siamo bersagliati da colpi e contraccolpi di informazioni contraddittorie, a volte talmente smaccatamente false e tendenziose da rendere difficoltoso persino non farsi prendere dalla rabbia e spesso sono talmente stupide da non meritare certo di doverci spendere più tempo di un “vai a c….e”; a volte, invece, sono così destabilizzanti e preoccupanti ma contemporaneamente così concrete e credibili da toglierti quasi la capacità di astrarsi almeno quanto basta per conservare la lucidità di andare fino in fondo, verificarle ed eventualmente cercare di saperne di più … proprio per recuperare, in conoscenza, ciò che l’ansia dell’ignoranza ci tolgono.

Non è per niente facile restare equilibrati in mezzo a questa tempesta, sballottati come siamo da tutte le parti, eppure credo sia la cosa di cui in questo periodo abbiamo maggior bisogno. Pochi però hanno la volontà e forse nemmeno la forza per mantenersi in equilibrio.

E qui torniamo all’inizio di questa chiacchierata (o meglio forse monologo, visto che per chiacchierare è necessario essere almeno in due): basterebbe praticare più spesso l’onestà o uno qualunque dei suoi sinonimi.

Semplicemente.

Faticosamente.

S.C.M.

Coronavirus, complotti, laboratori misteriosi, fake news, etc …

Bene visto che un po’ di tempo l’abbiamo oggi ne metto in poco per avventurarmi lungo un pendio ripido e scivoloso, ma affascinante:

fake news, fact checking, coronavirus e complotti.

Durissima ma divertente e stimolante.

Premesse (se non avete tempo per una piccola divagazione autobiografica passate pure oltre):

  1. sono un architetto e quindi i miei studi e la mia formazione (istituzionale) sono stati quelli che a ciò mi hanno portato, ho sempre però nutrito interesse per le scienze naturali e per la fisica, (questo non fa di me uno scienziato, ma so esattamente cosa si intende per “metodo scientifico”).
  2. Nella mia curiosa esperienza formativa e professionale mi sono trovato a dovermi confrontare proprio con il metodo scientifico, dovendolo applicare con rigore nelle mia recente (ormai pluriennale comunque) attività di forensic fire analysis che in sintesi ha lo scopo di ricostruire origine e causa di un incendio.sono un architetto e quindi i miei studi e la mia formazione (istituzionale) sono stati quelli che a ciò mi hanno portato, ho sempre però nutrito interesse per le scienze naturali e per la fisica, (questo non fa di me uno scienziato, ma so esattamente cosa si intende per “metodo scientifico”).
  3. Uno dei ricordi più forti del passaggio dall’infanzia alla adolescenza è stato il momento in cui mi sono reso conto che uno dei temi che più mi affascinava in quel periodo della mia vita erano bugie. Le bugie possono essere di molti tipi, dette per diversi motivi, e persino essere in buona fede, ma bugie restano: distorsioni della realtà. In quel periodo della mia vita ero affascinato dalla fantascienza, ho letto tutti i libri di Isaac Asimov (quasi tutti), ho visto quanti più film di fantascienza possibile (dal primo “guerre stellari” alle retrospettive dei “B” movies tipo “Il giorno dei trifidi”, “L’invasione degli ultracorpi” e la serie del Dr. Qatermass. Naturalmente mi sono letto tutto ciò che si poteva leggere anche sugli U.F.O. compresi tutti i libri di Peter Colosimo. Per fortuna mia mamma, insegnante di matematica e scienze laureata in Scienze Naturali, accortasi di questa mia “deriva” ha iniziato a suggerirmi libri più scientifici e partendo proprio da Isaac Asimov, mi ha avviato a letture più scientifiche come “Il libro di fisica” e altri libri (certamente divulgativi e alla portata della testa di un sedicenne ma evidentemente scelti abbastanza bene da riuscire ad entusiasmarmi nella lettura). Ricordo ancora con chiarezza il momento in cui dopo, avere letto come si è formato l’universo, quali meccanismi lo regolano, come funziona le teoria della relatività, come è stata scoperta l’energia atomica, sono andato a rileggermi uno dei saggi più gettonati (allora) di Peter Colosimo e mi sono accorto di quante cose non potevano tornare. Quando da bambino ho scoperto che le letterine che allora si scrivevano a Gesù Bambino, in realtà non uscivano nemmeno di casa, sono rimasto un po’ deluso (ma anche contento di sapere che tutti i bei regali che avevo ricevuto alla fine mi erano stati regalati dai miei genitori e dai nonni), ma quando mi sono reso conto di quante bugie venivano raccontate sugli UFO e di quanto immenso e affascinante e comunque pieno di misteri fosse l’universo reale mi sono sentito adulto. Tutto questo per spiegare che il motivo per cui non credo ai complottismi come non credo che la terra sia piatta e non credo che gli Stati Uniti abbiano un alieno surgelato in qualche laboratorio nascosto. E’ di gran lunga più facile che a qualche matto scappi di far saltare in aria una bomba atomica.

Bene. fatta questa lunga premessa autobiografica della quale potrebbe non importarvi nulla, veniamo al punto:

La speranza che una volta superata l’emergenza Coronavirus, il nostro possa diventare un paese migliore, si abbassa di molto secondo me se il “leader” della opposizione twitta (non avendo evidentemente nulla di meglio da fare) per informare i suoi adepti che il suo partito farà una interrogazione parlamentare (!!!) per chiedere al governo spiegazioni a proposito di un documento della RAI trasmesso dal TG Leonardo a proposito di un esperimento condotto nel 2015 per tentare di modificare un virus modificandone l’RNA.

Ma un minimo di verifica? Prima di far perdere tempo in parlamento ad un governo che mi pare si possa dire, in questo momento abbia cose piuttosto urgenti da gestire.

Un minimo di serietà e di responsabilità da parte di persone che dovrebbero avere la consapevolezza di essere di riferimento per una notevole (e qui mi dispiaccio) parte della popolazione italiana, dovrebbe essere dovuta. Invece no.

Siccome qualche pirla, in malafede come lui, ha pensato bene che in un momento come questo, un po’ di casino ci voleva ed ha quindi pensato di pubblicare sui sòccialmedia un servizio giornalistico televisivo che solo in apparenza ha attinenze con la situazione attuale, e lo fa gridando “al complotto !!! … al complotto !!! Condividete !!! Diffondete subito !!! senza perdere tempo per approfondire mi raccomando perché lo toglieranno subito !!! … è tutto vero !!! …” e via così, bene, al felpato non è parso vero di recuperare un po’ di “like” in più gonfiando il petto e a testa alta gridare che sarà portata avanti una coraggiosissima (?!) interrogazione parlamentare… 

Purtroppo ho visto anche diverse persone che sono cascate nel trabocchetto ed hanno fatto altrettanto : pochi (nessuno!) si sono presi la briga di approfondire e verificare la notizia, ma si sono lasciati portare dal consolatorio vittimismo del complotto di laboratorio degli scienziati al soldo dei poteri forti, che è esattamente ciò cui ambiscono coloro che avvelenano internet per un profitto personale: molti, moltissimi click in più che danno loro nel migliore dei casi un po’ di notorietà di cui bullarsi e nel peggiore un sacco di soldi.

Eppure per verificare la reale entità di questa notizia (che per altro in questo caso è vera ! ma è l’utilizzo che se ne fa che è fuorviante e strumentale), non ci vuole nemmeno un grande sforzo perché in molti avevano già fatto e divulgato tutti i chiarimenti del caso e basta prendere quello di cui ti fidi di più e andare a verificarne le fonti …

Occorre però metterci un po’ di tempo e anche un po’ di cervello e capacità critica autonoma … insomma un minimo di sbattimento (o anche solo di curiosità !)

Una per molte : Open online di Mentana, sezione “fact checking” … e se non vi fidate di Mentana perché ritenete che anche lui si sia venduto ai poteri forti … fate lo sforzo di verificare da qualcuno di vostra fiducia, però deve essere sufficientemente onesto e serio da documentare tutto con nomi e date delle fonti, poi di verificatele !

Non dico che sia necessario comprendere il significato profondo di un articolo scientifico pubblicato su una accreditata pubblicazione scientifica, ma se in effetti l’articolo del tale ricercatore che da conto della tale ricerca esiste è assai probabile che la notizia sia vera, perché in questi casi è proprio ciò che le riviste scientifiche (ACCREDITATE) fanno: la verifica degli articoli che pubblicano. E siccome tutti possono sbagliare, le pubblicazioni serie ritirano ciò che eventualmente potrebbe essere sfuggito al primo vaglio.

Quindi, in questo caso, siccome esistono fonti accreditate che hanno analizzato e verificato che NON esiste nessun legame tra l’esperimento di laboratorio citato nel servizio televisivo del TG Leonardo (che tra l’altro secondo me resta uno dei programmi televisivi più interessanti per una informazione veloce ma attendibile) e l’attuale SARS-CoV2 (e magari andatevi anche a studiare cosa significa SARS-CoV2).

Mi fido se scienziati (magari antipatici) di fama comprovata (che significa che se anche hanno detto sciocchezze lo hanno poi riconosciuto) e citate riviste anche di divulgazione mi dicono che di questo virus che in tanti stanno studiando da tutti i punti di vista possibili non reca tracce di manipolazioni in laboratorio.

Poi per carità tutto è possibile ovviamente ma perché dovrei credere ad una complessa macchinazione complottistica se la soluzione che si propone come naturale è assai più semplice ?

Per documentarsi un poco giusto per iniziare:

https://www.open.online/2020/03/25/coronavirus-come-sono-nate-le-teorie-di-complotto-e-perche-sono-infondate/

https://www.open.online/2020/03/25/il-video-di-tgr-leonardo-del-2015-e-il-coronavirus-ingegnerizzato-in-laboratorio-non-e-il-sars-cov-2/

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2001316

https://www.lastampa.it/cronaca/2020/03/25/news/il-coronavirus-non-nasce-in-un-laboratorio-cinese-ecco-perche-quella-di-salvini-e-una-bufala-1.38637455?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&fbclid=IwAR1jAKaeLcQ6x3jKNlBny3xXe9IKUOZUAR8vVp9GUhQZx2QARtK4m-aT_hA&refresh_ce

Infine una nota per completezza: non ho dato per scontato che il noto leader della opposizione abbia effettivamente scritto quello che ho detto all’inizio ma sono andato a vedermi i suoi tweet e ho verificato che, si lo ha fatto, e mi sono salvato la schermata (così a futura memoria)

Nulla è mai gratuito, anche io ci ho messo una mezza mattina a scrivere ste due cavolate ma credo che sarebbe utile che tutti ci sforzassimo di essere un poco più seri.

Ah!, Buon giorno …