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49 a 81 … e c’è poco da ridere

Ed ecco che finalmente tutti i leghisti, che hanno “pazientemente sopportato” e compatito quelli (come il sottoscritto) che vorrebbero sapere perché a quel partito è stato concesso di imbertarsi 49 milioncini di solidi pubblici potendoli poi restituire in 80 (!) comode rate annuali, possono ora ribattere con argomenti convincenti.

Infatti ora al conto si aggiunge quello dei debiti contratti dal quotidiano l’Unità che dovrà essere restituito non già da chi l’ha contratto ma dalla presidenza del consiglio (non so per quale perverso meccanismo … del quale non dubito potrebbero ben usufruire tutti gli altri quotidiani, incluso la padania).

Quindi invece di essere incazzati con chi ha sottratto in tutto praticamente 130 milioncini di €uro, riescono ad essere felici e contenti di poter finalmente condividere con altri queste schifezze …

Io invece sono abbastanza stufo, amareggiato, e onestamente indignato per entrambi gli eventi, perché sono il segnale che una parte della nostra politica non ha nulla a che fare con la democrazia ma piuttosto con un parassitismo finalizzato unicamente ad autoalimentarsi.

Ma evidentemente per molti l’importante è, essendo nella cacca fino al collo, poterla tirare comunque addosso ad altri, convinti che questo sia sufficiente per uscire dal pantano in cui evidentemente si sguazza con grande serenità, essendo probabilmente convinti che si tratti di cioccolata …

Complimenti !!! anzi Complimentoni !!!

Magari, visto che c’è chi è così ansioso di tornare a votare, lo faccia pure per chi vuole, è un diritto di tutti, ma almeno lo faccia dando prima una occhiata al CV di coloro cui intendono affidare la loro rappresentanza in parlamento (e no! non si elegge il governo, ma il parlamento, ripassate educazione civica ogni tanto !).

E poi per favore non venite a dirmi che è inutile “tanto sono tutti uguali”, perché allora che cavolo sbraitate di voler tornare a votare: per cosa ? Eh ?

P.S. apprendo ora (ma onestamente non perderò il tempo di andare a verificare, se volete fatelo voi) di quanti soldi pubblici può godere radio padania … ne dobbiamo parlare ?

Europee 2019 prima …

Vero sono “solo” exit poll …

Resta il fatto che per l’Italia la maggior parte (relativa) degli elettori si sente rappresentata dalla lega (e dal suo comandante) … è la parte di Italia che mi piace di mano e sinceramente speravo fosse più piccola.

Ma tant’è siamo messi così.

In Europa le cose non mi paiono tanto meglio, tutto molto frammentato, difficile e complesso.

Quindi aspetterò i dati definitivi … ma con un qualche speranza in meno di vedere qualche cambiamento in meglio (per come la vedo io, naturalmente).

NON in particolare

Ma in generale. Non in particolare per il prossimo referendum ma in generale per ogni volta che se ne presenti l’occasione:

  
Non so esattamente da che fonte provenga, ma sono molto d’accordo, sono da sempre convinto che se voglio mendare un “segnale” alla politica ci sono sistemi a mio parere più efficaci dell’astensione.

Posso votare scheda bianca o annullare il mio voto è allo stesso tempo testimoniare che mi sto “impegnando” che seguo la politica è che partecipo attivamente, insomma posso esprimere anche la volontà di mandare a casa chi non mi ha convinto.

L’astensione al contrario è un segnale di disimpegno, assomiglia di più ad un ” fate quel che vi pare ma lasciatemi in pace che ho altro da fare …” 

Ed è esattamente ciò che certi politici vogliono sentirsi dire ! Vogliono avere le mani libere (non pulite!) per fare i loro interessi. Ed è proprio per questo, temo, che da molti ambienti si incentiva l’idea che l’astensionismo possa essere una forma di protesta, quando altro non è che una resa, o peggio l’implicita espressione di una complicità di un atteggiamento di egoistico sostegno ad una politica di malaffare dove il chiudere un occhio (se non entrambi) è il modo per perseguire, ciascuno nel suo piccolo, il proprio interesse a discapito dei più debole, nell’illegalità latente del vivi e lascia vivere … Illudendosi che non arriverà mai un pesce più grosso che pere sfamarsi non si preoccupa di farci fuori senza scrupoli tanto sa benissimo che nessuno farà obiezioni. E allora sarà troppo tardi per invocare stato, leggi ed istituzioni.

Chi viene eletto a maggioranza del 40% degli elettori sa benissimo che può contare sul disinteresse del 60% di popolazione e dovrà fronteggiare una opposizione sostenuta da una esigua parte di una aliquota di persone che si interessano a ciò che sta facendo.

Ecco perché sono convinto che astenersi non sia un segno di protesta ma al contrario il più concreto aiuto che un semplice elettore possa dare ai politici disonesti.

Non entro nel merito del prossimo referendum, io stesso ho le idee confuse perché non sono riuscito a documentarmi in modo convincente su nessuna delle due tesi che vengono proposte. È proprio questa difficoltà unita alla campagna per l’astensione mi convincono che i temi in gioco siano altri e che quindi è importante esprimere il dissenso dando un segnale di partecipazione .

S.C.M.

Elezioni 2013

… e comunque non posso (non voglio) essere del tutto pessimista.

Un 25% (circa) degli elettori italiani ha paura del mondo che sta cambiando e siccome non è ben chiaro dove questo stia andando (o meglio lo è abbastanza: sta andando dove ci sono energie giovani, e noi siamo vecchi sia in termini di anagrafica che di statistica) ritengono troppo pericoloso affidarsi a giovani sconosciuti “rottamando” il ciarpame stantio e polveroso (ma che dà tanta nostalgica sicurezza) che tengono gelosamente in casa. Meglio quindi lasciare il timone ai vecchi saggi (cui si sentono affini in quanto vecchi). Purtroppo i vecchi saggi non si rendono conto di non avere più energie per reggere il timone e neppure la fantasia per tracciare nuove rotte, ripercorrono quelle già tracciate (magari da altri) solo per il fatto che le conoscono … ma non si accorgono che sono cambiate le correnti !

Un altro 25% (circa) degli elettori italiani vuole credere alle facili scorciatoie, convinti di potersi inserire a traino, nella scia di chi avendo grandi questioni in gioco cerca la strada più comoda per perseguire il proprio personale interesse e in questa dinamica sperano di coglierne gli scampoli, delegando il potente di turno a fare quello che loro in prima persona non potrebbero o non riuscirebbero a fare.
I furbi, che pensando di imboccare comode scorciatoie seguendo ciecamente il loro “leader” non si accorgono di percorrere sempre la stessa strada ritornando al punto di partenza … ma il tempo impiegato per percorrere quelle scorciatoie passa comunque e se non hai la bussola o se non riesci a tenere il passo del tuo capo rischi di perderti o rimanere indietro.

Poi c’è un altro 20-23% (circa) che si lamenta. In fin dei conti lamentarsi è molto semplice e redditizio: se poi le cosa non vanno male come avevi detto nessuno si preoccupa delle tue lamentele tanto le cose vanno bene. Se invece le cose non vanno bene allora puoi sempre dire “lo avevamo detto!”.
In ogni caso però con i lamenti e i piagnistei non si cambiano le cose.

Infine c’è un altro 25% (circa) di italiani che è rassegnato e passivo, brontola in silenzio, anzi forse non brontola nemmeno e più che rassegnato non gliene frega proprio nulla,va avanti a testa bassa cogliendo le occasioni che di volta in volta si presentano ma sempre solo per la propria sopravvivenza.

In effetti non è un gran bel quadretto ma penso che sia tra i timorosi e tra gli insoddisfatti ci siano ancora persone che nonostante il declino culturale del nostro paese, credono ancora nei “banali” princìpi di onestà e sincerità … e lo fanno tra le mille a volte insormontabili difficoltà che l’attuale ambiente culturale e sociale pone loro davanti.

Per me una parte di questo declino culturale è stato in parte causato dalla “ubriacatura” di un benessere male inteso e forse troppo (falsamente) a buon mercato e dalla grande illusione di poter sostituire la più faticosa “educazione” delle generazioni più giovani (inclusa la mia che poi così giovane non lo è più) con la più comoda e passiva “video istruzione”.
30 anni di benessere a pioggia e svuotamento della istruzione, mercificazione della cultura e la illusione che la “finanza” potesse sostituire per sempre l’economia del fare, coltivare e costruire ci hanno imbambolati e rincoglioniti almeno una larga parte delle persone che vivono in questo paese pare siano cadute in questo torpore … poi c’è chi non ha mai avuto gli strumenti economici e culturali per uscire dalla propria condizione limitata e siccome per questo periodo di tempo erano una quota trascurabile (?) … sono stati trascurati.
Non credo che sia banale perseguire princìpi di onestà e sincerità (che possono poi essere declinati di volta in volta in modi e con nomi diversi) e soprattutto è difficile insegnarli e farli apprezzare alle giovani e giovanissime generazioni, anche perché tutto rema contro, sembra che comunque lo sforzo che occorre per conservarsi onesti e sinceri sia inutile e facilmente aggirabile.

Nonostante tutto credo che ci sia una quota grande di persone che si sta risvegliando da questo torpore … spero solo che lo faccia in tempo … perché il tempo non è infinito.

Io non ho fatto molto, ho dato il mio voto … la persona che avrei preferito votare non era in elenco, le regole di queste elezioni non mi hanno permesso di dire qualcosa di più … di fare nomi e cognomi … e quindi cercando il minore dei mali (o il miglior compromesso) il risultato non è soddisfacente … come credo non possa esserlo (al di la delle affermazioni di facciata) per nessuno …

Il fatto nuovo (spero positivo) è che il parlamento nonostante la rielezione di molti vecchi opportunisti è finalmente cambiato molte sono le persone nuove e animate da sincero entusiasmo per quello che sono stati chiamati a fare: governare il paese … spero solo che si ricordino di questo entusiasmo e che se sono stati chiamati è anche perché prima si sono dati disponibili e nel farlo hanno dichiarato i motivi per cui lo facevano … e sulla base di questi sono stati eletti … spero che il potere non mi renda ciechi e non li corroda … almeno non troppo in fretta …

Poi ci vorrà un altro ricambio …