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Esperimenti …

Esperimento di grafica da immagini riprese su pellicola chimica (Ilford FP4) con una Mamiya 645 Super, sviluppate con monobagno Ars Imago utilizzando una daylight drum tank Lab-Box. Le immagini sono poi state digitalizzate con uno scanner Reflecta x120 e montate con iMovie.

Per aspera ad astra

Una tranquilla mattina di inizio agosto, nell’anno del virus, sei e quaranta del mattino, circa.

Come sempre più o meno a quest’ora mi ritaglio un’oretta di lettura (non sono mai riuscito a leggere gran che alla sera, di solito mi cade il libro sulla faccia dopo poche righe).

Questa mattina però capita che il sole del mattino, salendo oltre i tetti delle case di via Mengoli e dribblando la tapparella della cucina ancora mezza abbassata per infilarsi tra la spalla della finestra e lo stipite della porta, mi arriva dritto in faccia …

Bella sensazione, in fin dei conti se “il sole bacia la fronte ai belli …”.

Vabbè lasciamo stare dai, se non altro l’autostima non è ancora scemata del tutto nonostante a volte sia immotivata ;-).

Abbandono la testa sul cuscino della poltrona, chiudo gli occhi “guardando” a est e mi godo il tepore del sole sulla faccia nella brezza fresca che entra dalla finestra nel silenzio di questa tranquilla mattina di agosto.

E mentre mi godo questa “bell’atmosfera” anche le sinapsi allentano la presa e dalla memoria bambina, chissà come, riemergono i ricordi delle avventure di Topolino in Formula 1 con il pilota Emerson Fritticaldi e in moto con Giacomo Tangostini.

Sorrido.

Poi le sinapsi, illuminate dal sole mattutino, per qualche altro insondabile motivo lasciano affiorare una domanda apparentemente sciocca: “Chissà se una volta fuori da questa pandemia, prima o poi i nostri nipoti leggeranno le avventure di Topolino e Paperino ai tempi dello Sbrock Down per il Carogna Virus ?”

Forse.

Sarebbe bello perché significherebbe che hanno superato questa “cosa”, che non è certamente  violenta come la guerra che hanno superato i nostri nonni ed in parte i nostri genitori (durante la quale in 6 anni hanno perso la vita più di 54 milioni di persone), ma ha comunque causato (ad oggi ma purtroppo proseguirà ancora finché non si riuscirà a trovare una cura o un vaccino efficaci), più di 700.000 morti nel mondo. 

Non è quindi possibile paragonare questa pandemia alla guerra, come fanno in modo superficiale in molti, tuttavia certamente resteranno cicatrici e conseguenze.

Mentre il sole sta salendo oltre il bordo della tapparella, penso che sarebbe stato bello se questa pandemia fosse stata solo un brutto film di fantascienza di serie B, sarebbe stato bello se i nostri figli non dovessero sopportarne (chi più chi meno certo) le conseguenze.

Poi, probabilmente agitate dal medesimo ottimismo fanciullesco di prima, le mie sinapsi di cinquantenne (inoltrato) hanno generato altri pensieri in libertà.

Forse, in effetti, privare i nostri figli dell’esperienze della pandemia significherebbe privarli di una parte della realtà.

Il ragionamento è paradossale ma mi suggerisce un parallelo.

Forse questa esperienza potrebbe influire sulla educazione dei loro figli, dei nostri nipoti e pronipoti.

Qui si che mi sento di fare un aggancio con la guerra che vissero i nostri nonni e i nostri genitori allora bambini.

Noi in fin dei conti siamo cresciuti in un mondo migliore del loro, nonostante noi ci si lamenti in continuazione delle crisi e dei problemi che dobbiamo affrontare, nonostante gli scienziati portino le lancette dell’orologio del mondo sempre più vicine alla mezzanotte, credo che i progressi fatti, se da un lato (quello oscuro), ci hanno portato ad una corsa frenetica ed incosciente verso un egoistico continuo “miglioramento” del nostro personale benessere, spesso scambiandolo impropriamente con quello di tutti gli altri, dall’altro chi hanno portato certamente ad un miglioramento delle condizioni di vita, non per tutti, ma per molti. Per quel che posso osservare anche in Africa, in Tanzania, nonostante il perdurare di aspri contrasti credo che la medi, pur sempre molto più bassa della nostra, si sia comunque alzata.

Oggi abbiamo strumenti e risorse per poter combattere virus e malattie che i nostri genitori e nonni non avrebbero potuto minimamente fronteggiare.

Si è vero che mascherine, distanziamento ed igiene personale non sono novità e che anche i nostri nonni potevano starsene chiusi in casa, uscire con la mascherina e lavarsi le mani col sapone ma non avevano certamente a disposizione la conoscenza che abbiamo noi oggi e nemmeno la comunicazione che nonostante le fake news è fondamentale per poter condividere la consapevolezza di ciò che succede e di come si può reagire. 

Molte delle malattie che hanno causato immense e diffuse sofferente alle generazioni che ci hanno preceduto sono state pressoché debellate o comunque si possono curare, e forse succederà anche con questo “Carogna Virus”.

Soprattutto però ci hanno consegnato (almeno in Europa e in “occidente”) un periodo di pace relativa o almeno di ridotti conflitti se paragonato alla prima metà del secolo scorso dove in nemmeno 50 anni hanno perso la vita più di 60 milioni di persone e un numero molto maggiore ha dovuto sopportare dolori e sofferenze inimmaginabili.

Nella consapevolezza di tutto ciò che ancora causa sofferenze e morte nel mondo di oggi, penso che le generazioni che ci hanno preceduto ci abbiano lasciato un mondo se non migliore almeno “meno peggio” di quello che hanno vissuto loro.

Forse è proprio la nostra generazione che non può dire altrettanto, anzi che ha la colpa di non aver saputo migliorare ciò che ci è stato consegnato da chi ci ha preceduto, lasciando a chi ci seguirà (quindi proprio ai nostri figli) un mondo non così migliore quanto ci si sarebbe aspettato.

La speranza che mi permette di alzarmi dalla poltrona e proseguire è proprio che dall’esperienza degli errori e dei fallimenti della generazione che li sta precedendo, assieme a quella portata dalle conseguenze di questa pandemia, la prossima generazione possa riuscire a comprendere e correggere i nostri errori ed educare i loro figli ad un maggiore rispetto del pianeta in cui viviamo e degli altri esseri (tutti) che lo popolano; così come i nostri genitori hanno educato noi alla pace ed alla cura della libertà (Solo che noi abbiamo ben pensato che ci si potesse liberamente prendere tutto).

Ormai il sole è alto e devo andare a lavorare ma ho la speranza che le asperità di questo periodo possano dare ai nostri figli strumenti ed idee per migliorare loro stessi, l’ambiente in cui vivono ed educare i loro figli al rispetto di ciò che abbiamo sapendo che deve essere condiviso.

Per aspera ad astra (*), appunto.

Buona giornata !

S.C.M.

La pandemia in Africa e in Tanzania

Riporto di seguito il mio ultimo contributo pubblicato sul bollettino on-line della associazione Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere.

La pandemia in Africa

Coronavirus, complotti, laboratori misteriosi, fake news, etc …

Bene visto che un po’ di tempo l’abbiamo oggi ne metto in poco per avventurarmi lungo un pendio ripido e scivoloso, ma affascinante:

fake news, fact checking, coronavirus e complotti.

Durissima ma divertente e stimolante.

Premesse (se non avete tempo per una piccola divagazione autobiografica passate pure oltre):

  1. sono un architetto e quindi i miei studi e la mia formazione (istituzionale) sono stati quelli che a ciò mi hanno portato, ho sempre però nutrito interesse per le scienze naturali e per la fisica, (questo non fa di me uno scienziato, ma so esattamente cosa si intende per “metodo scientifico”).
  2. Nella mia curiosa esperienza formativa e professionale mi sono trovato a dovermi confrontare proprio con il metodo scientifico, dovendolo applicare con rigore nelle mia recente (ormai pluriennale comunque) attività di forensic fire analysis che in sintesi ha lo scopo di ricostruire origine e causa di un incendio.sono un architetto e quindi i miei studi e la mia formazione (istituzionale) sono stati quelli che a ciò mi hanno portato, ho sempre però nutrito interesse per le scienze naturali e per la fisica, (questo non fa di me uno scienziato, ma so esattamente cosa si intende per “metodo scientifico”).
  3. Uno dei ricordi più forti del passaggio dall’infanzia alla adolescenza è stato il momento in cui mi sono reso conto che uno dei temi che più mi affascinava in quel periodo della mia vita erano bugie. Le bugie possono essere di molti tipi, dette per diversi motivi, e persino essere in buona fede, ma bugie restano: distorsioni della realtà. In quel periodo della mia vita ero affascinato dalla fantascienza, ho letto tutti i libri di Isaac Asimov (quasi tutti), ho visto quanti più film di fantascienza possibile (dal primo “guerre stellari” alle retrospettive dei “B” movies tipo “Il giorno dei trifidi”, “L’invasione degli ultracorpi” e la serie del Dr. Qatermass. Naturalmente mi sono letto tutto ciò che si poteva leggere anche sugli U.F.O. compresi tutti i libri di Peter Colosimo. Per fortuna mia mamma, insegnante di matematica e scienze laureata in Scienze Naturali, accortasi di questa mia “deriva” ha iniziato a suggerirmi libri più scientifici e partendo proprio da Isaac Asimov, mi ha avviato a letture più scientifiche come “Il libro di fisica” e altri libri (certamente divulgativi e alla portata della testa di un sedicenne ma evidentemente scelti abbastanza bene da riuscire ad entusiasmarmi nella lettura). Ricordo ancora con chiarezza il momento in cui dopo, avere letto come si è formato l’universo, quali meccanismi lo regolano, come funziona le teoria della relatività, come è stata scoperta l’energia atomica, sono andato a rileggermi uno dei saggi più gettonati (allora) di Peter Colosimo e mi sono accorto di quante cose non potevano tornare. Quando da bambino ho scoperto che le letterine che allora si scrivevano a Gesù Bambino, in realtà non uscivano nemmeno di casa, sono rimasto un po’ deluso (ma anche contento di sapere che tutti i bei regali che avevo ricevuto alla fine mi erano stati regalati dai miei genitori e dai nonni), ma quando mi sono reso conto di quante bugie venivano raccontate sugli UFO e di quanto immenso e affascinante e comunque pieno di misteri fosse l’universo reale mi sono sentito adulto. Tutto questo per spiegare che il motivo per cui non credo ai complottismi come non credo che la terra sia piatta e non credo che gli Stati Uniti abbiano un alieno surgelato in qualche laboratorio nascosto. E’ di gran lunga più facile che a qualche matto scappi di far saltare in aria una bomba atomica.

Bene. fatta questa lunga premessa autobiografica della quale potrebbe non importarvi nulla, veniamo al punto:

La speranza che una volta superata l’emergenza Coronavirus, il nostro possa diventare un paese migliore, si abbassa di molto secondo me se il “leader” della opposizione twitta (non avendo evidentemente nulla di meglio da fare) per informare i suoi adepti che il suo partito farà una interrogazione parlamentare (!!!) per chiedere al governo spiegazioni a proposito di un documento della RAI trasmesso dal TG Leonardo a proposito di un esperimento condotto nel 2015 per tentare di modificare un virus modificandone l’RNA.

Ma un minimo di verifica? Prima di far perdere tempo in parlamento ad un governo che mi pare si possa dire, in questo momento abbia cose piuttosto urgenti da gestire.

Un minimo di serietà e di responsabilità da parte di persone che dovrebbero avere la consapevolezza di essere di riferimento per una notevole (e qui mi dispiaccio) parte della popolazione italiana, dovrebbe essere dovuta. Invece no.

Siccome qualche pirla, in malafede come lui, ha pensato bene che in un momento come questo, un po’ di casino ci voleva ed ha quindi pensato di pubblicare sui sòccialmedia un servizio giornalistico televisivo che solo in apparenza ha attinenze con la situazione attuale, e lo fa gridando “al complotto !!! … al complotto !!! Condividete !!! Diffondete subito !!! senza perdere tempo per approfondire mi raccomando perché lo toglieranno subito !!! … è tutto vero !!! …” e via così, bene, al felpato non è parso vero di recuperare un po’ di “like” in più gonfiando il petto e a testa alta gridare che sarà portata avanti una coraggiosissima (?!) interrogazione parlamentare… 

Purtroppo ho visto anche diverse persone che sono cascate nel trabocchetto ed hanno fatto altrettanto : pochi (nessuno!) si sono presi la briga di approfondire e verificare la notizia, ma si sono lasciati portare dal consolatorio vittimismo del complotto di laboratorio degli scienziati al soldo dei poteri forti, che è esattamente ciò cui ambiscono coloro che avvelenano internet per un profitto personale: molti, moltissimi click in più che danno loro nel migliore dei casi un po’ di notorietà di cui bullarsi e nel peggiore un sacco di soldi.

Eppure per verificare la reale entità di questa notizia (che per altro in questo caso è vera ! ma è l’utilizzo che se ne fa che è fuorviante e strumentale), non ci vuole nemmeno un grande sforzo perché in molti avevano già fatto e divulgato tutti i chiarimenti del caso e basta prendere quello di cui ti fidi di più e andare a verificarne le fonti …

Occorre però metterci un po’ di tempo e anche un po’ di cervello e capacità critica autonoma … insomma un minimo di sbattimento (o anche solo di curiosità !)

Una per molte : Open online di Mentana, sezione “fact checking” … e se non vi fidate di Mentana perché ritenete che anche lui si sia venduto ai poteri forti … fate lo sforzo di verificare da qualcuno di vostra fiducia, però deve essere sufficientemente onesto e serio da documentare tutto con nomi e date delle fonti, poi di verificatele !

Non dico che sia necessario comprendere il significato profondo di un articolo scientifico pubblicato su una accreditata pubblicazione scientifica, ma se in effetti l’articolo del tale ricercatore che da conto della tale ricerca esiste è assai probabile che la notizia sia vera, perché in questi casi è proprio ciò che le riviste scientifiche (ACCREDITATE) fanno: la verifica degli articoli che pubblicano. E siccome tutti possono sbagliare, le pubblicazioni serie ritirano ciò che eventualmente potrebbe essere sfuggito al primo vaglio.

Quindi, in questo caso, siccome esistono fonti accreditate che hanno analizzato e verificato che NON esiste nessun legame tra l’esperimento di laboratorio citato nel servizio televisivo del TG Leonardo (che tra l’altro secondo me resta uno dei programmi televisivi più interessanti per una informazione veloce ma attendibile) e l’attuale SARS-CoV2 (e magari andatevi anche a studiare cosa significa SARS-CoV2).

Mi fido se scienziati (magari antipatici) di fama comprovata (che significa che se anche hanno detto sciocchezze lo hanno poi riconosciuto) e citate riviste anche di divulgazione mi dicono che di questo virus che in tanti stanno studiando da tutti i punti di vista possibili non reca tracce di manipolazioni in laboratorio.

Poi per carità tutto è possibile ovviamente ma perché dovrei credere ad una complessa macchinazione complottistica se la soluzione che si propone come naturale è assai più semplice ?

Per documentarsi un poco giusto per iniziare:

https://www.open.online/2020/03/25/coronavirus-come-sono-nate-le-teorie-di-complotto-e-perche-sono-infondate/

https://www.open.online/2020/03/25/il-video-di-tgr-leonardo-del-2015-e-il-coronavirus-ingegnerizzato-in-laboratorio-non-e-il-sars-cov-2/

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2001316

https://www.lastampa.it/cronaca/2020/03/25/news/il-coronavirus-non-nasce-in-un-laboratorio-cinese-ecco-perche-quella-di-salvini-e-una-bufala-1.38637455?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&fbclid=IwAR1jAKaeLcQ6x3jKNlBny3xXe9IKUOZUAR8vVp9GUhQZx2QARtK4m-aT_hA&refresh_ce

Infine una nota per completezza: non ho dato per scontato che il noto leader della opposizione abbia effettivamente scritto quello che ho detto all’inizio ma sono andato a vedermi i suoi tweet e ho verificato che, si lo ha fatto, e mi sono salvato la schermata (così a futura memoria)

Nulla è mai gratuito, anche io ci ho messo una mezza mattina a scrivere ste due cavolate ma credo che sarebbe utile che tutti ci sforzassimo di essere un poco più seri.

Ah!, Buon giorno …

Il liceo scientifico si tempi del virus

Sofia ha iniziato il Fermi quest’anno, il liceo scientifico dove si è diplomata mia sorella, quattro cugini e una decina abbondante di amici miei.

Da quando lo frequentava mia sorella ha sempre avuto il nome di un ottimo liceo scientifico, sempre nominato tra i migliori di Bologna, sempre diretto da ottimi presidi, spesso distinti per lungimiranza e per capacità di rapportarsi con gli studenti, di coinvolgerli e di ottenere la loro fiducia.

Il passaggio dalle medie alle superiori è certamente difficile, soprattutto se lo devi affrontare frequentando una scuola che vuole presentarsi come eccellenza e che è conosciuta per essere molto esigente nei confronti degli studenti.

Tutti bravi i professori, forse un po’ troppo competitivi tra di loro, forse un po’ troppo pieni di sé e convinti che che gli studenti debbano solo stare sui libri senza dover pensare ad altro.

Per me un po’ troppo “fenomeni” sulla pelle degli studenti, la macchina del tempo va a rovescio e non è solamente colpa dei professori e dell’istituzione “scuola” che un poco alla volta ha rinunciato a tutte le “conquiste” (?) seguite al ‘68 e al ‘78. Discorso lungo che magari si potrà affrontare in un altro momento.

Ma per tornare ai tempi del virus, il nostro Corona Virus, mi sarei aspettato molto di più da una scuola, anzi da un liceo scientifico, anzi dal Liceo Scientifico Enrico Fermi, che ambisce assieme ai suoi ottimi (non buoni ma certamente ottimi) docenti, arrivare ad essere un istituto di eccellenza.

Si perché mi aspettavo che gli insegnanti bravi di un eccellente liceo scientifico avrebbero colto l’occasione per affrontare i temi scientifici legati ai virus e alle epidemie, mi aspettavo che avrebbero colto l’occasione per affrontare, ciascuno dalla prospettiva della sua materia, questi temi, rilevanti sul piano scientifico, assieme agli studenti, specialmente quelli del primo anno.

In un momento di confusione, nel momento in cui l’ignoranza viene orgogliosamente sdoganata come una condizioni di cui andare fieri, nel momento in cui chiunque si può sentire legittimato a dire qualsiasi sciocchezza con la certezza di avere comunque un uditorio, mi sarei aspettato che gli insegnanti avrebbero colto l’occasione per cercare di dare ai ragazzi qualche strumento utile per orientarsi un minimo nel caos di questi giorni.

Fino poi ad arrivare al momento della decisione di chiudere le scuole, interrompere l’attività didattica e sospendere le lezioni, e qui avrei pensato che sarebbe stato opportuno mantenere un contatto con i ragazzi, cercare si spiegare, dare strumenti di elaborazione, mantenere saldi i punti di riferimento, e invece l’unico contatto è stato affidato alla efficientissima segreteria che ha continuato ad emettere, solerte, tutte le informazioni amministrative che le venivano trasmesse.

Gli studenti sono stati lasciati nel loro brodo, qualunque fossero gli ingredienti.

Si, molto deludenti gli insegnanti, molto deludente il dirigente, si sono perse occasioni per dimostrare quali dovrebbero essere i soggetti principali di una scuola che mira all’eccellenza: gli studenti.