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Azioni Concrete di Pace

Il viaggio in Tanzania per seguire i progetti di Promozione Umana di Solidarietà e Cooperazione Senza Frontiere che si è appena concluso è stato particolare ed unico; come tutti i precedenti, dato il nostro modo di operare ed il contesto in cui li facciamo, ma questo in particolare lo è stato per la concomitanza con gli eventi di Parigi.
Anche se siamo completamente assorbiti dal nostro progetto più importante e dalle nostre attività in Tanzania, sempre in completa sintonia con la “missione” di SCSF volta ad opere di promozione umana nei paesi in via di sviluppo NON possiamo ignorare ciò che accade attorno e vicino a noi.
La Promozione Umana ha bisogno della Pace, non può prescindere da essa, non può esistere Promozione Umana nella guerra e nei conflitti !
In questo momento, in cui pare che l’unica risposta alle minacce che mirano la nostra convivenza civile ed i nostri valori di pace e sviluppo sociale (pur con i tanti errori ed ingiustizie di cui siamo stati più o meno volontariamente portatori), sembra essere unicamente ed univocamente un risposta di guerra e quindi di violenza, io credo fortemente e fermamente che al di la delle convinzioni di ciascuno, SIA NECESSARIA UNA CONCRETA RISPOSTA DI PACE e che sia utile dare un segnale di pace che possa essere colto da ciascuno e che possa aiutare ciascuno di noi a trovare la propria concreta via per combattere l’odio con Azioni Concrete di Pace.
In questi casi, sembra sempre di parlare di cose più grandi di noi o non alla nostra portata e in parte è vero ma questo non deve scoraggiarci dal promuovere la pace sempre e con gesti concreti, ciascuno nel suo piccolo ciascuno per le proprie capacità, ciascuno secondo la propria sensibilità.
In concreto
parto da una considerazione personale che credo possa essere condivisa:
L’odio presuppone l’individuazione di un soggetto da odiare, di un nemico;
la pace (l’amore) non ha la necessità di dover individuare un bersaglio preciso, un gesto disinteressato di pace può essere rivolto verso chiunque ed essere comunque buono.
In pratica
Se non ti vanno bene gli extracomunitari o se non puoi sopportare gli zingari forse puoi trovare persone che saresti disposto ad aiutare, persone in difficoltà che saresti disposto ad aiutare perché riescono a raggiungere la tua particolare sensibilità, la parte buona che c’è in te, quella che c’è in ciascuno di noi.
Quindi proprio verso queste persone se PUOI FARE qualcosa ALLORA FALLO !
Sarà sempre e comunque un gesto positivo e disinteressato di amore e di pace, senza polemiche, senza distinzioni.
Sono convinto che Operare Concretamente per la Pace verso qualunque soggetto ne abbia bisogno verso chiunque incontri la nostra personale sensibilità, possa concretamente contribuire a creare un clima di maggiore consapevolezza e condivisione, smussando le differenze di credo politico e/o religioso, allargando la consapevolezza delle necessità del prossimo qualunque forma o aspetto questo possa prendere.
E allora come fare per innescare questo “circuito virtuoso” ?
Pensavo (forse semplicisticamente) che potrebbe essere utile creare una piattaforma dedicata a raccogliere Azioni Concrete di Pace, un luogo virtuale, una sorta si social media, dove ciascuno in maniera libera potesse condividere le proprie Azioni Concrete di Pace attraverso il loro racconto non per vantarsi di quanto siamo stati bravi come i farisei al tempio ma più semplicemente per creare una rete di Azioni Concrete di Pace per la Pace, per ritrovare ed allargare una nuova sensibilità di Pace.
Nulla di eclatante, nulla di roboante, solo la condivisione di tanti piccoli gesti positivi in modo da incentivare l’idea secondo la quale se puoi fare qualcosa di buono allora FALLO!
Il condividere tante piccole azioni positive contribuirà alla consapevolezza che anche le piccole Azioni Concrete di Pace fatte da ciascuno nel proprio piccolo, possono essere importanti e assieme diffondere quella cultura di Pace che in questo momento è fortemente in pericolo.
La Pace è un bene che a volte tendiamo a dare per scontato ma non possiamo correre il rischio di accorgerci di quanto questo valore sia importante e vitale, solo nel momento in cui lo perdiamo, perché a quel punto sarà troppo tardi.
Mai come in questo momento dobbiamo difendere la Pace.
Questo è quello che ho pensato in questi giorni e che per quanto ingenuo possa apparire ho deciso di condividere con chi leggerà queste righe e con alcuni amici di SCSFong anche perché credo che questa associazione (che ora mi trovo a guidare) potrebbe essere giustamente promotrice di una nuova iniziativa che possa andare “oltre” i nostri progetti attuali restando nello spirito di quel “oltre” che lo stesso nostro fondatore, Edgardo Monari, aveva lasciato come eredità all’amico Gianfranco e a tutti gli amici di Solidarietà.
Vi chiedo di considerare questa idea ed esprimere le vostre opinioni in proposito per dare anche il vostro contributo di idee su come poterla mettere in pratica.
Stefano Manservisi