Ho scritto alla Presidente

In questi giorni di tempo sospeso si trova il tempo anche per fare cose forse anche sciocche e probabilmente inutili.
Ho scritto alla Presidente della Commissione Europea … quello che un tempo era un messaggio in un bottiglia.
Quindi la cosa più probabile è che vada perso nelle onde, o che resti impigliato ed ignorato in qualche rete.

Pensavo che a quel messaggio, mandato ad un indirizzo e-mail che solamente presumevo essere quello diretto della signora Ursula Von Der Leyen, non avrebbe avuto nemmeno un seguito automatico, anzi sinceramente pensavo che mi sarebbe tornato dalla rete un messaggio di errore del tipo “indirizzo sconosciuto”.

Invece, mi è arrivata una risposta. Ho ricevuto un segnale di presenza.

Più sotto potete, se volete, leggere il breve scambio, ma la cosa che mi premeva fare in realtà non era certamente intavolare un discorso sul futuro politico della Comunità Europea, per il quale non sono evidentemente attrezzato, e nemmeno spiegare cosa secondo me la Commissione dovrebbe fare, questa al massimo sono chiacchiere da bar (una volta, adesso sono comunque chiacchiere ma da social); il motivo del messaggio era cercare non dico una prova, ma una traccia di esistenza in vita delle istituzioni Europee.

Ebbene la risposta è arrivata, ed è stata tale per cui (nonostante sia arrivata il 1° di aprile !), sono ragionevolmente certo che sia stata scritta da una persona umana e non da una A.I. e per dirla tutta credo che la possibilità (per quanto remota) che sia stata scritta proprio alla Presidente in persona esiste. Anche se molto più probabilmente la corrispondenza non importante o istituzionale sarà gestita da uno staff di assistenti, nondimeno il nome in calce alla risposta è proprio il suo, e quindi al di là di chi abbia fisicamente scritto la risposta, la faccia ce l’ha messa proprio lei.

Come dicevo il contenuto del mio messaggio non è particolarmente significativo, incisivo o sconvolgente, al contrario probabilmente piuttosto banale, anche se in effetti rispecchia il mio sentimento verso l’idea di Europa che secondo me dovrebbe essere perseguita dalle istituzioni europee.

Bene, di seguito riporto lo scambio tra il sottoscritto e la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen. Mi piacerebbe leggere anche qualche vostro commento.

Oggetto: More Europe is needed 
Da: s.manservisi
A: Mrs President U. Von Der Leyen 
Data: 29 marzo 2020 13:01

Good Morning Mrs. President,
I write to you to let you know the feeling tasted by some Italian people about EC in these days of difficulty and tragedy for many families. 

A feeling of frustration and disappointment about what we see as a lack of solidarity and cooperation between the different countries, lack of community in a real sense of mutual help. 

We know there are many legal and burocratic obstacles and rules the EC where subjected. But this is the time to show if we as European are able to be a real community. 

Please Mrs. President do as much as you can for the Community … non only for us (as Italian) but for all European people, and not only in the economic and financial way ! 

People in Europe NEED NOW to know the EC are close to them otherwise we will loos not only the “war” against the virus, bat the challenge to be Europe. 

Best regard

Stefano Manservisi 
(European citizen, proudly born and living in Italy ) 

Oggetto: RE: More Europe is needed
Da: Mrs President U. Von Der Leyen
A: s.manservisi
Data: 1 aprile 2020 18:51

Dear Stefano, thank you for sharing your thoughts and – yes, you are right with your observations. I know the situation is very difficult in Italy, Spain and increasingly so in many other European countries. It is very difficult in the hospitals where doctors and nurses are heroically striving to save people. And it is difficult in the economy where workers and companies, especially SMEs, are in difficulties. 

But in the face of this virus, we have also seen the best of humanity. We have seen solidarity go viral in Europe in support of the doctors, nurses and care workers who are our modern day heroes. We have seen others become frontline workers overnight – from supermarket cashiers to street cleaners. They have stepped up for the rest of us.
And we have seen simple gestures like clapping on doorsteps or shopping for elderly neighbours. We have seen restaurants deliver food to exhausted medical staff, designer labels make hospital gowns and car makers turn into ventilator producers. 

But we also have to support our economy and the people working in it. We will come up tomorrow with a new instrument especially for Italy and Spain and the labor market.
This crisis shows us that we need more Europe not less. We need to be able to deploy common tools to face this global crisis that impact us all. No Member State can face this threat alone. We need to work together to get over it. We need to help each other. But I am aware that more visible proof of this solidarity is needed. 

On the European Level we have to stay strong, face the criticism and keep on bridging the differences between member states, find solutions and fight for the common cause. It is good to know you at our side. 

All the best 

Ursula VON DER LEYEN President 

European Commission
BERL 13/057
B-1049 Brussels/Belgium 

Oggetto: Re: More Europe is needed
Da: s.manservisi 
A: Mrs President U. Von Der Leyen
Data: 2 aprile 2020 20:27

Dear Mrs. President,
I appreciate and thank you very much for the time you dedicated to answer me.

I read about the new instrument to support EC countries and workers and I thing it is a good start. 

I believe that Europe, together, will start again as soon as the health will be restored and I hope we will all treasure what has happened. 

I wish you good job and please take care of your health. 

Best regard

Stefano Manservisi 
(European citizen …)

Oggetto: RE: More Europe is needed
Da: Mrs President U. Von Der Leyen
 A: s.manservisi
Data: 2 aprile 2020 21:30

hank you and stay healthy!

Ursula VON DER LEYEN President

European Commission
BERL 13/057
B-1049 Brussels/Belgium

2 risposte a “Ho scritto alla Presidente

  1. Grazie Stefano, il tuo è un contributo importante per me. A volte ci sentiamo così piccoli, così lontani dai luoghi dove si prendono le decisioni, dalle persone che “contano”. In realtà nel nostro “piccolo” possiamo fare tanto, dipende da noi e da come vediamo le cose. E’ vero che non possiamo condizionare certe situazioni e che non abbiamo le leve del comando (forse nemmeno Ursula le ha), ma proprio questa pandemia ci porta alla consapevolezza di quanto siamo fragili anche come “grandi potenze”. Per cui io preferisco essere convinto che possiamo fare tanto: pensare, scrivere, agire e cercare di ancora un bel mondo.

    • Ciao, grazie per avermi lasciato un commento, anche un piccolo cenno di presenza aiuta anche me a non sentirmi solo nei miei pensieri. Anche io credo che ciascuno di noi abbia la possibilità di fare, pensare, agire, scrivere e condividere qualcosa per migliorare il mondo in cui viviamo. In questo caso ho voluto fare un tentativo per accorciare la distanza con le istituzioni, soprattutto quelle delle quali in questo momento credo ci sia più bisogno e che in effetti sembrano però le più lontane. Cercavo un cenno di presenza e l’ho ricevuto, non sarà molto me per me è qualcosa.
      Forse se in molti facessimo altrettanto, se ciascuno facesse lo stesso tentativo, anche chi è lontano nelle stanze dei bottoni potrebbe sentire meglio la presenza di coloro per cui esistono. Noi. A presto, certamente vedremo ancora un bel mondo. S.

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