Archivi del mese: Maggio 2019

Europee 2019 prima …

Vero sono “solo” exit poll …

Resta il fatto che per l’Italia la maggior parte (relativa) degli elettori si sente rappresentata dalla lega (e dal suo comandante) … è la parte di Italia che mi piace di mano e sinceramente speravo fosse più piccola.

Ma tant’è siamo messi così.

In Europa le cose non mi paiono tanto meglio, tutto molto frammentato, difficile e complesso.

Quindi aspetterò i dati definitivi … ma con un qualche speranza in meno di vedere qualche cambiamento in meglio (per come la vedo io, naturalmente).

TV radio e parlamento

In Tanzania le sessioni di discussione parlamentare sono trasmesse in diretta televisiva (quanto meno per le discussioni più importanti) e tra l’altro sono molto più seguite e discusse, anche nei locali pubblici (quando no ci sono le partite di calcio) …

Questo può voler dire due cose:

1) la televisione non è un elettrodomestico diffuso come da noi e la programmazione “on demand” non ha ancora intorpidito o pressoché completamente assuefatto la platea degli spettatori, e quindi anche la discussione parlamentare è ancora un argomento di discussione interessante, mentre da noi è forse più seguito il dibattito sulla fine di una serie televisiva che quello parlamentare

2) il senso civico e l’interesse per la politica e la discussione parlamentare e la necessità/volontà di sentire e commentare e discutere le idee e le attività istituzionali dei politici ascoltandole direttamente dalla loro stessa voce all’interno del contesto entro il quale vengono enunciate è ancora prevalente rispetto alla pigra e passiva “digestione e rigurgito” in modo totalmente acritico, della prima sciocchezza diffusa sui social per sostenere artatamente un politico o un altro a seconda delle necessità.

Insomma, nel momento in cui qui si decide di chiudere il sostegno a chi offre un servizio pubblico come la trasmissione in diretta delle attività parlamentari senza prevederne il rimpiazzo con altre modalità (magari anche più tecnologicamente adeguate e magari economiche), mi pare che la Tanzania anche in questo settore ci stia superando …

Chiosa: a me sembra che il taglio dei fondi a Radio Radicale, l’unica emittente che offre la trasmissione dei dibattiti parlamentari (servizio importante ancorché poco utilizzato, ma questo non certo per loro mancanza) sia più pretestuoso e demagogico che non realmente utile e funzionale ad una migliore gestione dei soldi pubblici.

Ma forse è solo una questione di priorità e siccome non sono io ad avere le responsabilità del governo, le mie priorità certamente non contano se non per quello che sono: una opinione.

Non mi permetto

Non mi permetto certo di paragonare le leggi razziali emanate dal governo fascista al decreto sicurezza …

Quello che vedo però, è un ministro dell’interno della Repubblica Italiana che usa la sua posizione ed il suo potere per la propria, personale, propaganda elettorale e se non direttamente, quanto meno indirettamente (mi concedo il beneficio del dubbio perchè ovviamente non ho elementi per certificare il contrario, quindi il dubbio, forte, resta) avvalla, ammicca e fomenta (anche solo senza prendere chiaramente posizione contro) un clima di sberleffo, discredito e delegittimazione di chi non la pensa come lui, fomentando ed avvallando uno stato di polizia dove solerti, piccoli, funzionari burocrati si sentono autorizzati a fermare, identificare, sospendere, coloro che esprimono visibilmente, ancorché legittimamente, un dissenso verso il loro ideale comandante.

Quello che vedo è il continuo, ininterrotto e martellante fomentare di un clima oscurantista e pseudo religioso ai limiti del millenarismo, sdoganando l’odio con sorrisi e baci falsi come quelli di Giuda.

Fare del buono il disprezzabile, fare del giusto il ridicolo, fare della serietà sberleffo e dell’onestà un secondo fine.

Fare dell’ignoranza virtù, fare della paura strumento, fare dell’insulto normalità, fare della bugia metodo.

Ora se tutto ciò non lo volete chiamare fasciamo ditemi come dovrei chiamarlo ?

s.c.m.

Forse non è l’età ma il tempo che viviamo

Ma sono io che sto invecchiando ? (la domanda è retorica, è ovviamente un dato di fatto e vale per chiunque, mentre la risposta potrebbe invece non esserlo altrettanto) o il livello dello schifo sta salendo, politicamente parlando:

  • si indaga per turbativa elettorale (TURBATIVA ELETTORALE !?) per uno che ha deciso di esprimere pubblicamente il proprio dissenso con uno striscione critico contro personaggio pubblico di turno (in modo anche più educato di molti altri);
  • l’insegnante che ha fatto assieme ai propri alunni un interessante e didatticamente corretto, lavoro di classe raccogliendo i sentimenti dei propri studenti viene sospesa (e qualcuno che non ha nulla da fare che dare aria alla bocca se ne esce dicendo che dovrebbe essere “radiata” dall’insegnamento !!!) perché uno di questi video accosta le leggi razziali del periodo fascista al decreto sicurezza dell’attuale governo;

A questo siamo?

E poi si va in televisione a dire che il fascismo non esiste.

Perché, non sono forse fascisti nel profondo del loro animo questi solerti funzionari che pensano di lecchinare il proprio comandante con azioni bieche, così prive di senso e rispetto delle idee e del lavoro altrui?

Non è forse fascismo questo? e non ne faccio una questione lessicale, se avete autorità per poterne criticare l’aspetto grammaticale fate pure, chiamatelo come volete, ma la sostanza è la medesima: arroganza e sopraffazione !!!

E il comandante che vi si adegua anche solo nel silenzio ne è consapevolmente complice foss’anche solo per il ruolo di responsabilità che ricopre.

Questi sono i veri pericoli che corre la democrazia (la nostra democrazia) in questo tempo.

s.c.m.