NON in particolare

Ma in generale. Non in particolare per il prossimo referendum ma in generale per ogni volta che se ne presenti l’occasione:

  
Non so esattamente da che fonte provenga, ma sono molto d’accordo, sono da sempre convinto che se voglio mendare un “segnale” alla politica ci sono sistemi a mio parere più efficaci dell’astensione.

Posso votare scheda bianca o annullare il mio voto è allo stesso tempo testimoniare che mi sto “impegnando” che seguo la politica è che partecipo attivamente, insomma posso esprimere anche la volontà di mandare a casa chi non mi ha convinto.

L’astensione al contrario è un segnale di disimpegno, assomiglia di più ad un ” fate quel che vi pare ma lasciatemi in pace che ho altro da fare …” 

Ed è esattamente ciò che certi politici vogliono sentirsi dire ! Vogliono avere le mani libere (non pulite!) per fare i loro interessi. Ed è proprio per questo, temo, che da molti ambienti si incentiva l’idea che l’astensionismo possa essere una forma di protesta, quando altro non è che una resa, o peggio l’implicita espressione di una complicità di un atteggiamento di egoistico sostegno ad una politica di malaffare dove il chiudere un occhio (se non entrambi) è il modo per perseguire, ciascuno nel suo piccolo, il proprio interesse a discapito dei più debole, nell’illegalità latente del vivi e lascia vivere … Illudendosi che non arriverà mai un pesce più grosso che pere sfamarsi non si preoccupa di farci fuori senza scrupoli tanto sa benissimo che nessuno farà obiezioni. E allora sarà troppo tardi per invocare stato, leggi ed istituzioni.

Chi viene eletto a maggioranza del 40% degli elettori sa benissimo che può contare sul disinteresse del 60% di popolazione e dovrà fronteggiare una opposizione sostenuta da una esigua parte di una aliquota di persone che si interessano a ciò che sta facendo.

Ecco perché sono convinto che astenersi non sia un segno di protesta ma al contrario il più concreto aiuto che un semplice elettore possa dare ai politici disonesti.

Non entro nel merito del prossimo referendum, io stesso ho le idee confuse perché non sono riuscito a documentarmi in modo convincente su nessuna delle due tesi che vengono proposte. È proprio questa difficoltà unita alla campagna per l’astensione mi convincono che i temi in gioco siano altri e che quindi è importante esprimere il dissenso dando un segnale di partecipazione .

S.C.M.

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