Giocattoli e pubblicità

La mia amica Monica mi ha “portato” (con un post su fb) qui:

http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/11/27/giocattoli-per-lui-e-giocattoli-per-lei/

e devo dire che già da tempo (circa 8 anni ! cioè da quando è nata mia figlia) cerco di evitare di frequentare supermercati e megastore di giocattoli nei periodi natalizi e prenatalizi perché sono pieni di giocattoli terribili e orribili venduti a caro prezzo e soprattutto già “predestinati” rendendo difficoltoso per una bambina scegliere un giocattolo che sta nelle corsie per bambini  (e vice versa ritengo). Leggendo questo articolo purtroppo devo concludere che è sempre più vero e sempre più difficile cercare di tenere i nostri figli lontano da questi stereotipi deleteri e consumistici. Non ne faccio neppure una “questione di genere” … ma quando ieri S. è venuta da ma con la sua lista per Babbo Natale (io la letterina la mandavo a Gesù Bambino e mi pareva più bello) mettendo in fila le sue scelte prese da un catalogo (forse lo stesso descritto nell’articolo) rigorosamente distinto in rosa e azzurro mi è venuta una gran tristezza !!! … Le richieste, palesemente, non erano le sue ma quelle indotte e limitate dal catalogo in questione, mai durante questi anni S. mi ha espresso desiderio per quegli oggetti che adesso mi illustra con entusiasmo come imperdibili …

So che tocca a me adesso, cercare di ricondurre le cose ad una più semplice naturalità cercando di riportarla verso i suoi veri desideri … e non sarà cosa facile … come non è facile spiegarle che una mela o una arancia in questa stagione sono meglio di un kinder e che quando cerco di convincerla a mangiare più frutta e verdura perché contengono tutto quello che le serve per crescere forte e sana non è vero che basta una “compressa di vitason junior” (o comunque cavolo si chiami) …

e ovviamente non posso tenerla isolata da radio, tv pubblicità di ogni genere  compreso il catalogo in questione, distribuito ovviamente fuori dai cancelli della scuola … 

e sono preoccupato solo del fatto che per riuscire a stimolare senso critico in una bambina di 8 anni occorre essere più vicini e meno assillanti di quanto io non riesca a fare perché è difficile darle gli strumenti per distinguere ciò che è vero da ciò che è falso in mezzo a tutte le informazioni ben confezionate e luccicanti …

Nulla di nuovo lo so … ma comunque difficile …

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