Elezioni 2013

… e comunque non posso (non voglio) essere del tutto pessimista.

Un 25% (circa) degli elettori italiani ha paura del mondo che sta cambiando e siccome non è ben chiaro dove questo stia andando (o meglio lo è abbastanza: sta andando dove ci sono energie giovani, e noi siamo vecchi sia in termini di anagrafica che di statistica) ritengono troppo pericoloso affidarsi a giovani sconosciuti “rottamando” il ciarpame stantio e polveroso (ma che dà tanta nostalgica sicurezza) che tengono gelosamente in casa. Meglio quindi lasciare il timone ai vecchi saggi (cui si sentono affini in quanto vecchi). Purtroppo i vecchi saggi non si rendono conto di non avere più energie per reggere il timone e neppure la fantasia per tracciare nuove rotte, ripercorrono quelle già tracciate (magari da altri) solo per il fatto che le conoscono … ma non si accorgono che sono cambiate le correnti !

Un altro 25% (circa) degli elettori italiani vuole credere alle facili scorciatoie, convinti di potersi inserire a traino, nella scia di chi avendo grandi questioni in gioco cerca la strada più comoda per perseguire il proprio personale interesse e in questa dinamica sperano di coglierne gli scampoli, delegando il potente di turno a fare quello che loro in prima persona non potrebbero o non riuscirebbero a fare.
I furbi, che pensando di imboccare comode scorciatoie seguendo ciecamente il loro “leader” non si accorgono di percorrere sempre la stessa strada ritornando al punto di partenza … ma il tempo impiegato per percorrere quelle scorciatoie passa comunque e se non hai la bussola o se non riesci a tenere il passo del tuo capo rischi di perderti o rimanere indietro.

Poi c’è un altro 20-23% (circa) che si lamenta. In fin dei conti lamentarsi è molto semplice e redditizio: se poi le cosa non vanno male come avevi detto nessuno si preoccupa delle tue lamentele tanto le cose vanno bene. Se invece le cose non vanno bene allora puoi sempre dire “lo avevamo detto!”.
In ogni caso però con i lamenti e i piagnistei non si cambiano le cose.

Infine c’è un altro 25% (circa) di italiani che è rassegnato e passivo, brontola in silenzio, anzi forse non brontola nemmeno e più che rassegnato non gliene frega proprio nulla,va avanti a testa bassa cogliendo le occasioni che di volta in volta si presentano ma sempre solo per la propria sopravvivenza.

In effetti non è un gran bel quadretto ma penso che sia tra i timorosi e tra gli insoddisfatti ci siano ancora persone che nonostante il declino culturale del nostro paese, credono ancora nei “banali” princìpi di onestà e sincerità … e lo fanno tra le mille a volte insormontabili difficoltà che l’attuale ambiente culturale e sociale pone loro davanti.

Per me una parte di questo declino culturale è stato in parte causato dalla “ubriacatura” di un benessere male inteso e forse troppo (falsamente) a buon mercato e dalla grande illusione di poter sostituire la più faticosa “educazione” delle generazioni più giovani (inclusa la mia che poi così giovane non lo è più) con la più comoda e passiva “video istruzione”.
30 anni di benessere a pioggia e svuotamento della istruzione, mercificazione della cultura e la illusione che la “finanza” potesse sostituire per sempre l’economia del fare, coltivare e costruire ci hanno imbambolati e rincoglioniti almeno una larga parte delle persone che vivono in questo paese pare siano cadute in questo torpore … poi c’è chi non ha mai avuto gli strumenti economici e culturali per uscire dalla propria condizione limitata e siccome per questo periodo di tempo erano una quota trascurabile (?) … sono stati trascurati.
Non credo che sia banale perseguire princìpi di onestà e sincerità (che possono poi essere declinati di volta in volta in modi e con nomi diversi) e soprattutto è difficile insegnarli e farli apprezzare alle giovani e giovanissime generazioni, anche perché tutto rema contro, sembra che comunque lo sforzo che occorre per conservarsi onesti e sinceri sia inutile e facilmente aggirabile.

Nonostante tutto credo che ci sia una quota grande di persone che si sta risvegliando da questo torpore … spero solo che lo faccia in tempo … perché il tempo non è infinito.

Io non ho fatto molto, ho dato il mio voto … la persona che avrei preferito votare non era in elenco, le regole di queste elezioni non mi hanno permesso di dire qualcosa di più … di fare nomi e cognomi … e quindi cercando il minore dei mali (o il miglior compromesso) il risultato non è soddisfacente … come credo non possa esserlo (al di la delle affermazioni di facciata) per nessuno …

Il fatto nuovo (spero positivo) è che il parlamento nonostante la rielezione di molti vecchi opportunisti è finalmente cambiato molte sono le persone nuove e animate da sincero entusiasmo per quello che sono stati chiamati a fare: governare il paese … spero solo che si ricordino di questo entusiasmo e che se sono stati chiamati è anche perché prima si sono dati disponibili e nel farlo hanno dichiarato i motivi per cui lo facevano … e sulla base di questi sono stati eletti … spero che il potere non mi renda ciechi e non li corroda … almeno non troppo in fretta …

Poi ci vorrà un altro ricambio …

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