Resistere (alla burocrazia cieca) … ma che fatica !

Sempre più avvilente il rapporto tecnico con le P.A. sempre più lontane dalla realtà ed ostinatamente legate a sovrastrutture burocratiche che rischiano di soffocare un settore già in notevole difficoltà come quello dell’edilizia … La qualità architettonica, e quindi anche tecnica, del progetto (pur quando riconosciuta) diventa praticamente irrilevante quando entra in contatto con il cieco vaglio burocratico …

Ma noi RESISTIAMO!

Dal che potete evincere (cari ipotetici lettori) che ho appena ricevuto un “rimbalzo” dal vaglio tecnico di una pratica …

Ma come sempre le parole hanno un peso, e allora bisogna “disambiguare” senza la pretesa di essere scientificamente accademici … ma per capirci (e sempre senza dimenticare che questo è il MIO punto di vista):
– progetto: per me il progetto è principalmente Architettonico … nel senso che deve prefigurare la realizzazione di una Architettura e cioè di una opera umana concreta realizzata da ingegno e mani umane per persone che vi dovranno abitare/lavorare dentro (viverci in sostanza) … E con questo non voglio dire che io possiedo le conoscenze ed ho le capacità per fare “il progetto perfetto” ma che faccio ogni sforzo umanamente possibile per realizzare il miogior progetto possibile …
–  P.A.: Pubblica Amministrazione … nel nostro ordinamento l’ente che ha il compito/responsabilità di gestire le “cose pubbliche” in particolare il territorio e le città … quindi tutelare e controllare gli interventi anche privati sul territorio;
– “vaglio tecnico”: per come la vedo io di tecnico c’è ben poco è principalmente in vaglio puramente burocratico … è operato da “tecnici” delle P.A. ed è più un vaglio formale … basato sulla forma burocratica degli elaborati richiesti … Sacrosanto! certo … ci sono regole, ci deve essere un controllo, occorre formalizzare le cosa in modo da rendere possibile l’applicazione delle norme e facilitare il controllo sulla loro reale applicazione .

E cominciano a cascare gli asini !!! ma non uno … mandrie di asini cascano …

Primo le norme per funzionare devono essere applicabili alla realtà, quindi concrete e comprensibili … se per esempio solo per avere chiara la definizione di un parametro urbanistico, siccome nessuno vuole prendersi la responsabilità di dirti cosa esattamente significa cosa, sei costretto a seguire i rimandi normativi in una sorta di caccia al tesoro che poi non ti permette di giungere ad una conclusione certa magari solo perchè nel rimbalzarti da una norma all’altra qualcuno a deciso di cambiare una parole … allora la norma non è più efficacie! Fa perdere tempo al progettista e lo fa perdere anche al tecnico della P.A. che dovrà rifare lo stesso percorso del progettista per poi giungere alla conclusione che bisogna chiedere lumi ad un responsabile superiore salendo di livello fin tanto che o il progettista assume per buona la interpretazione prevalente del tecnico di turno oppure il tecnico della P.A. prende per buona la proposta del progettista ….
Salvo che in tutto questo … è il progettista che assevera il rispetto delle normative …

Mi chiedo cosa è meglio? Dal momento che è mia la responsabilità del fatto che le normative siano rispettate nei progetti che propongo  è preferibile che in poche ma sintetiche righe io dichiari a quali norme mi sto riferendo impegnandomi a rispettarle oppure che in infiniti plichi di carta moduli, formulari disegni e inutilità varie io scriva cose che il tecnico della P.A. si limita a valutare come presenza senza poter capire se si tratta magari di un copia e incolla di un altro progetto ?

Possibile che non si riesca a fare una concreta sintesi normativa verificando la concretezza dei risultati e non la teorica soddisfazione di infinite normative regolarmente disattese nella pratica?

Se una norma è inapplicabile e quindi poi la si ignora … per concretezza operativa … si finisce poi per avvallare il disinteresse in malafede riguardo alle norme giuste …

Ma tant’è … attualmente ci troviamo in questa situazione … le norme del settore edile sono ipertrofiche ed ampiamente inadeguate nel tentativo miope di normare TUTTO, chi è preposto al controllo opera un vaglio puramente formale senza riuscire a garantire il REALE rispetto delle norme … quindi al momento non resta che RESISTERE !!! e andare avanti … Altrimenti tocca di cambiare mestiere

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