Nucleare

Sono sempre stato affascinato dalla fisica sia quella macroscopica dei pianeti e delle galassia che da quella degli atomi … detto questo, nel tempo mi sono convinto che sia stato una errore abbandonare la ricerca nucleare ai tempi del referendum perdendo in questo modo conoscenza e competenze, contemporaneamente sono sempre stato contrario all’utilizzo del nucleare in ambito militare e civile anche per fare fronte alle mutate necessità quotidiane di comfort e di vita.

Anzi direi che proprio queste esigenze dovrebbero essere rivalutate alla luce di una più ampia riflessione sullo sfruttamento e la redistribuzione delle risorse che occorrono per soddisfarle. Magari se ne potrebbe discutere …

Ma per tornare a quello che sta accadendo in Giappone, qui si continua ad assistere ad accostamenti di immagini relative all’impianto nucleare Fukushima e di Cernobyl … cose che mi pare non abbiano molto in comune se non il fatto che si tratta di due centrali atomiche piuttosto vecchie.

Non sono in grado di entrare nei dettagli tecnici, mi limito però ad osservare come ancora una volta la sofferenza altrui più che essere doverosamente documentata viene sfruttata con tono di volta in volta sensazionalistico, catastrofico e apocalittico, fino a farla diventare una “opportunità” di riflessione sul nucleare.

La sofferenza può certamente essere una opportunità … ma può esserlo solo se serve a superare la causa di sofferenze proprie e per essere di stimolo e sostegno ad iniziative di solidarietà volte ad alleviare la sofferenza altrui in modo incondizionato e concreto.

Prendo spunto da questo post http://mondoalbino.wordpress.com/ che commenta gli ultimi avvenimenti Nucleari in Giappone.

Io sto in Italia e non capisco molto di nucleare … ma sono pienamente d’accordo con la premessa sui media Italiani e con la seconda parte del post … I media italiani, quelli di massa, quelli che ti raggiungono come spettatore passivo, non quelli che richiedono o fanno un (pur minimo) sforzo di documentazione, sono funzionali la dibattito sul nucleare italiano quanto chi lo sostiene con argomentazioni altrettanto “ignoranti” per agevolare interessi di lobby se non personali … comunque di pochi.
Non è certo approfittandosi di quello che accade in Giappone per quanto anche eventualmente statisticamente irrilevante, che si può serenamente ed onestamente ragionare sui problemi di approvvigionamento energetico del nostro paese … continuando ad ignorare le alternative rinnovabili attuali e immediatamente praticabili solo perchè la loro implementazione ha una ricaduta più marcatamente diffusa e di rete … il discorso è complicato e non esauribile in poche righe … Certo che se vogliamo continuare ad usare a poco prezzo tutti i gadget tecnologici che ci alleviano le fatiche quotidiane o che semplicemente ci divertono … dovremmo cominciare a ragionare sui criteri generali di sfruttamento delle risorse energetiche di cui disponiamo … ma occorre uno sforzo culturale … la fatica di conoscere ciò di cui si parla … altrimenti continuiamo a delegare chi poi fa interessi troppo personali …

Stefano

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